Quater ciacole in su l’era del Paradis – Atto II°

(Quattro chiacchiere sull’aia del paradiso)

Atto II° – CAF (ex fabbrica serrature di Via Roma )

Pietro e il fratello Paolo, seduti sulla loro nuvola, conversavano  sulle esternazioni  dei  cittadini di Lazzate in merito a quanto sentito su l’ex-Penat, quando ad un tratto Pietro disse: “Paolo guarda là c’è  Anacleto ed Ambrogio  che stanno discutendo animatamente.  Andiamo a sentire cosa dicono.”

Si avvicinarono a loro, li salutarono e Paolo chiese: “Ma perché discutete cosi animatamente?”

Ex CafAnacleto rispose che stavano parlando della trasformazione avvenuta sull’area della fabbrica serrature CAF con la realizzazione del   condominio “Palazzo Volta” e  Ambrogio che in quella fabbrica aveva lavorato per oltre trent’anni aggiunse  che si stava analizzando quale soggetto, Comune  o Operatore, avesse ricavato  benefici.

Pietro, per tagliar la testa al toro, come già in passato disse: “Facciamo un salto giù, guardiamo i documenti e ne traiamo le conclusioni anche perché ho sentito che è stato e sarà  nuovamente discusso  in Consiglio Comunale.”

“Guarda, guarda” esclamò Anacleto “nella prima convenzione sottoscritta dalle parti il Comune ha concesso all’ Operatore una volumetria di ben 8.691,11 metri cubi”.

“Oh la Peppa” esclamò Paolo “ ma era così notevole la volumetria esistente?”

 Ambrogio che percorreva ogni giorno la ditta in lungo e in largo e conosceva la consistenza degli edifici confermò che la volumetria corrispondeva, ma l’Operatore, con il recupero del sottotetto (non concordato in convenzione con il Comune) ha realizzato ulteriori sei appartamenti  con l’aggiunta di ulteriori  1.106,19 metri cubi.

Paolo, occhio fino, esaminando i disegni di progetto esclamò: “Calma ragazzi, qui c’è un conquibus, l’ Operatore prima include una porzione di terreno già Comunale (striscia di area di Via Roma, che inizialmente era già marciapiede)  per utilizzarlo come parcheggio, poi lo cede ancora al Comune, un bel giro, e a questo punto scommetto che i parcheggi realizzati non hanno neppure le misure regolamentari  indicate in progetto.”

Pietro fa un volo sul posto, rileva le misure dei parcheggi, ritorna ed esclama: “Hai ragione non sono regolari, non hanno le misure indicate sui disegni e previsti dai regolamenti”.

Interviene poi  Ambrogio dicendo che sulla via privata posta a Sud e denominata via Carroccio erano previsti diciassette posti auto ad uso pubblico, cinque sulla strada privata e dodici nel seminterrato sotto l’edificio, ridotti a dieci posti auto e divenuti  infine nove nel seminterrato, oltre ai cinque posti esterni.

Parcheggi_ex_caf“Già” esordisce Anacleto “ i nove nel seminterrato sono ad uso pubblico dei condomini perché nessuno cittadino si sognerebbe di parcheggiare l’auto là sotto, mancando  l’adeguata segnaletica indicatrice e poi guarda che rampa di accesso, ripida e mancante dello spazio in piano prima di accedere alla strada, e con visuale ostruita dal fabbricato”.

“Hai ragione” disse Pietro “ l’altro giorno io e Paolo ci siamo fermati ha guardare ed effettivamente sono entrate sette macchine ma dallo scivolo non è uscita nessuna persona per andare ai negozi o laboratorio, tutte sono entrate dalle porte interne che vanno ai vari appartamenti”.

“Uhei!!!” esclamo Paolo “ la strada privata la cedono al Comune che la prende in carico, e pensare che le strade interne alle case costruite al ” Mezzan  ”  sono ancora in attesa di diventare pubbliche, le motivazioni del perché il Comune non le prende in carico l’Amministrazione Comunale non le  dice ”.

“Il condominio è costituito da 41 appartamenti, 1 negozio, 1 laboratorio, 4 uffici” disse Pietro “e nel seminterrato occupando una parte di un posto auto  hanno realizzato in extremis un vano ad uso locale rifiuti avente superficie di 7,90 metri quadrati, (16 centimetri quadrati per ogni unità immobiliare che equivale a metà foglio A4).

Inoltre risulta che il locale immondezzaio  non è mai stato indicato nel progetto e nelle varianti susseguite,  mentre è obbligatorio prevederlo ed  indicarlo nei progetti.”

“No guardate” disse Paolo “lo stanno togliendo e stanno posizionando solo quattro contenitori, ma dove lo faranno  il locale immondezzaio secondo le norme? Di qua, di là, di su, di giù, non si sa, resta comunque l’accumulo in strada”.

“Dulcis in fundo” esclamò Pietro “l’Amministrazione Comunale di Lazzate dovrebbe  restituire la cifra di Euro 99.500,00 all’Operatore a titolo di contributo. Ma con la nuova convenzione per le opere non realizzate  il rimborso è stato richiesto dall’Operatore di  Euro 44.625,00 ed è stato approvato nella seduta del Consiglio Comunale  dalla maggioranza Leghista . ”

Anacleto disse: “ mi sembra il gioco delle tre carte, dove persone  intriganti coinvolgono un pollo per spennarlo…”

E aggiunse:

Quali benefici  deriveranno alla Comunità Lazzatese se l’Amministrazione Comunale procederà all’assunzione in carico della strada privata Via Carroccio, all’assunzione in carico del parcheggio  posto nel seminterrato sotto l’edificio il cui accesso non è conforme ai vigenti regolamenti e con la restituzione della somma sopracitata all’Operatore?

Tornando sull’aia del paradiso incontrarono l’Arcangelo Gabriele che sorridendo disse loro: “Non c’è da meravigliarsi perché come sapete Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.”

Ma come finirà questa faccenda ? è davvero un operato amministrativo apprezzabile ?

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